Top

Muchacho | Emmanuel Lepage

Mattoni Gialli / Tre fumetti sul comodino  / Muchacho | Emmanuel Lepage
Tre fumetti sul comodino - Muchacho

Muchacho | Emmanuel Lepage

Scheda del libro

 

Titolo originale: Muchacho
Titolo italiano: Muchacho
Autore: Emmanuel Lepage
Editore italiano: Alessandro Editore
Anno di pubblicazione: 2004

 

Non sono mai stata grande fan del fumetto occidentale, tanto che a un certo punto mi sono ritrovata a leggere solo prodotti giapponesi e coreani.
Da piccola, però, ne leggevo, ed erano al 90% Bonelliani. Ora sto cercando di riavvicinarmici attraverso le graphic novel.
Allora è capitato che ne avessi parecchie già da parte, come ogni buona accumulatricelibrosa.
Mi è bastato solo pescare dal mucchio (piccino, ma che so essere valido, perché con le graphic novel tendo a non comprare a caso!) e ho scelto “Muchacho” di Emmanuel Lepage.

La storia dietro l’acquisto di questo libro è stata forse quella più ‘istintiva’, perché se di solito quando trovo un titolo che mi interessa ci perdo tempo a cercare informazioni e capire se ne vale la pena, con questo l’ho pescato a occhi chiusi dalla libreria del Musée de la Bande Dessinée di Bruxelles.

La visita a questa città è stata anche l’ultimo viaggio che ho potuto fare prima che la pandemia ci bloccasse tutti e ci impedisse di godere di quell’avventura meravigliosa che è muoversi liberamente in giro per il mondo, per scoprire, conoscere e imparare.
Considerando che molti tra gli autori più noti e amati di quando ero piccola sono belgi (Peyo, su tutti, papà de I Puffi), una visita al loro museo del fumetto allora mi era sembrata quantomeno dovuta.
E il museo era davvero molto carino, con tavole interessanti e un sacco di ricordi. I miei occhi, però, per tutto il tempo che sono stata lì, finivano per cadere su una delle esposizioni che stavano tenendo in quel momento, e sulle immense e meravigliose tavole di Emmanuel Lepage.

Io non lo conoscevo ed è stato amore a prima vista.

I suoi paesaggi e i colori delle tavole sono qualcosa di incantevole e struggente allo stesso tempo, e viste in formato gigante, protette dalle teche di vetro, ti riempivano gli occhi.
Visto che da lì non me ne sarei andata senza prendere un suo volume, ecco che sono tornata a casa con Muchacho (in verità avevo puntato Ar-Men, dedicato al faro, ma lo avevano terminato!), e non ne sono rimasta delusa.

Muchacho parla della Rivoluzione Sandinista in Nicaragua della fine degli anni ’70 e la fine della dittatura di Anastasio Somoza.
Scoprire che aveva anche tematiche LGBT al suo interno è stato tipo fare tombola inconsapevole, visto che ne leggo e ne scrivo.
I disegni sono meravigliosi e si prestano tantissimo alle atmosfere buie che caratterizzano buona parte del racconto, soprattutto in merito agli aspetti paesaggistici, mentre la storia è avvincente, sofferta, molto bella (con quel lato romantico che un po’ tende ad accompagnare gli scenari rivoluzionari).

Bonus: l’ho letto in francese, ma si trova tranquillamente anche in italiano.

 

Perché lo consiglio:

 

Perché i disegni di Lepage sono la primissima cosa di cui il lettore finisce per innamorarsi, ancor prima di conoscere la storia.
Le sue tavole sono curate, spettacolari, drammatiche. La scelta dei colori sempre adatta al contesto e i suoi paesaggi immensi.
In questo caso, anche la storia è molto bella, interessante e piena della disillusione che accompagna la fine di tutte le rivoluzioni.

Melanto

Geologo non praticante, sta cercando di capire cosa fare da grande. Ha troppi interessi, troppi hobby e manco un soldo. Per Mattoni Gialli è quella che scrive e che si diverte a uccidere personaggi. With love <3

No Comments

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.